Fra le tormente di neve e i ghiacciai sempre eterni si erge una torre d’avorio, lì incatenato in una stanza senza pavimento il coraggioso Padre Pedro resiste alle torture e alle tentazioni che un seguace della maga Oronza gli impone. Giovani donne nude offrono cibi prelibati e vino al religioso, il quale si difende invocando Santo Palombo. Nei momenti di incoscienza lo si può sentire pronunciare il nome PAULA.

Intanto nel lazzaretto di Rio avviene un colloquio tra Johnny e suor Paula in cui l’uomo le dichiara di non temere le pene dell’inferno pur di veder coronato il suo sogno d’amore con Consuelo. La donna si convince della purezza del suo sentimento, impone le mani e lo guarisce. L’uomo, infatti, le ricorda un giovane seminarista di cui era innamorata in gioventù e che preferì votarsi al Signore; lei lo seguì facendosi suora a sua volta. Spera che i due innamorati abbiano più fortuna di lei.

Johnny torna ad Asuncion dove ritrova i suoi amici.

La statua di Consuelo continua a piangere ma Morena ora sa che quelle lacrime sono miracolose perché rivelatole dalla Kumari reale di Katmandu. Confeziona delle bottigliette con le lacrime della donna e, dopo averle fatte benedire dal vescovo di Santa Maria, le invia a Rio presso l’ospedale gestito da Paulo Rodriguez, primo marito di Consuelo e guaritore di fama internazionale. La gente ben presto incomincia a guarire dalla malaria.

Ramona, ricevuta la visione di Santo Palombo, si arrampica sui pendii innevati dell’Everest decisa a tentare il tutto per tutto per salvare Padre Pedro. Infatti un nuovo sentimento spinge i suoi passi, la donna non vuole ammetterlo ma da tempo, ormai, è innamorata del religioso. Raggiunta la torre di avorio, sconfigge il seguace di Oronza usando la spada dell’Eletto e un potente talismano donatole da sua nonna che è da poco morta. Il gioiello, infatti, da generazioni è custodito in casa Del Rio e Ramona, adesso, ne è la nuova custode. Ramona e Padre Pedro si avviano verso casa. Pedro ora sa la verità sulla collana e sui poteri dei figli di Consuelo, però solo unendosi a suor Paula, che un tempo amò, potrà recitare l’incantesimo che sveglierà i poteri di Junior…

Junior, di ritorno dal suo viaggio, è pronto ad impugnare la spada destinata all’Eletto e a battersi per amore di sua madre.


Siamo giunti ad un punto decisivo della nostra storia. Possibile che tutto vada liscio e che i nostri eroi possano essere felici? Oppure una terribile catastrofe li attende nella prossima puntata? Nuovi, inquietanti colpi di scena in arrivo, continuate a seguire “Consuelo: il volto dell’amore”!!




– No, non ci posso credere! E’ peggio della fine del mondo! Suba… – Kamui si mette ad urlare fuori dalla finestra per informare Subaru dell’imminente fine della sua telenovela preferita, quando assiste ad una delle tante profusioni romantiche della amico con Seishiro. Viene colto da fulminazione – Subaru…tu…tu sei…perché me lo hai taciuto tanto a lungo?

Subaru e Seishiro fissano interdetti il giovane.

– Detto cosa, Kamui?

– Tu sei… Consuelo!

– Cosa?!

– Tu Consuelo e lui, ovviamente, Johnny!

– Eh?!

– E’ impazzito del tutto? – chiede Seishiro accendendosi una sigaretta.

– E’ ovvio, guarda come vi amate!

– E che c’entra?!

– Consuelo, Johnny, amici, che gioia vedervi finalmente riuniti! Ed ecco il piccolo Francisco che svolazza per la casa di Santa Maria!

– Chi? E’ solo Seij!

– Kamui, che cavolo stai facendo fuori dalla finestra? Non ti ho forse vietato di aprire questa finestra che guarda verso la casa di mio padre impazzito e del Deficiente e del nanetto volante?! – Fuma si avvicina decisamente di cattivo umore a Tomoe.

– Junior!

– Cosa?

– Ragiona: se Subaru è Consuelo e Seishiro Johnny, tu che sei suo figlio sei Junior e Seij è il tuo fratellino Francisco…

– Credevo che Consuelo fosse il gatto…

Con questa frase Monou lascia il malato di telenovelas a risolvere il difficile dilemma della doppia identità di Consuelo: che Subaru sia anche il leopardo di Fuma…

 

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